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Innovation Manager nelle PMI | Voucher

31 Ottobre 2019

La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto un contributo alle PMI, in forma di voucher, per l'acquisizione di consulenze specialistiche finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell'impresa, compreso l'accesso ai mercati finanziari e dei capitali.
Le risorse stanziate per gli anni 2019 e 2020 ammontano a 50 milioni di euro.

Soggetti beneficiari
Possono beneficiare del contributo le micro, piccole e medie imprese, con sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e iscritte al Registro Imprese.
Sono ammissibili anche le PMI aderenti ad un contratto di rete, a condizione che tale contratto configuri una collaborazione effettiva e stabile e preveda, nel programma comune, lo sviluppo di processi innovativi in materia di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e/o lo sviluppo di processi innovativi in materia di organizzazione, pianificazione e gestione delle attività, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Spese ammissibili
Sono ammissibili a contributo le spese sostenute per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a 9 mesi e non superiore a 15 mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete, per lo svolgimento delle seguenti attività:
Indirizzamento e supporto dei processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle seguenti tecnologie abilitanti:
   a) big data e analisi dei dati;
   b) cloud, fog e quantum computing;
   c) cyber security;
   d) integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
   e) simulazione e sistemi cyber -fisici;
   f) prototipazione rapida;
   g) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
   h) robotica avanzata e collaborativa;
   i) interfaccia uomo-macchina;
   l) manifattura additiva e stampa tridimensionale;
   m) internet delle cose e delle macchine;
   n) integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
   o) programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. « branding ») e sviluppo commerciale verso mercati;
   p) programmi di open innovation.

Indirizzamento e supporto dei processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:
   a) applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;
   b) avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

Sono ammissibili solo le spese relative a prestazioni dedotte in contratti di consulenza specialistica, sottoscritti successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione al contributo.
Il contenuto e le finalità delle prestazioni consulenziali e le modalità organizzative adottate per il loro concreto svolgimento nel corso del rapporto, devono risultare dal contratto di consulenza specialistica sottoscritto tra l’impresa o la rete di imprese e la società di consulenza o il manager dell’innovazione.

Elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza
I servizi di consulenza oggetto della domanda di contributo devono essere forniti dai soggetti qualificati iscritti nell’apposito elenco in via di predisposizione presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
Alla domanda di contributo dovrà essere allegata l’offerta sottoscritta digitalmente dal manager qualificato (o dal legale rappresentante della società di consulenza), riportante gli estremi identificativi della prestazione manageriale, oggetto e costo della consulenza e durata dell’incarico.

Agevolazione
E’ prevista la concessione di un contributo in regime de minimis, con le seguenti intensità:
Micro e piccole imprese - 50% della spesa ammissibile, nel limite massimo di 40.000 €
Medie imprese - 30% della spesa ammissibile, nel limite massimo di 25.000 €
Reti di impresa - 50% della spesa ammissibile, nel limite massimo di 80.000 €

Il contributo non è cumulabile con altre misure di aiuto in esenzione da notifica aventi ad oggetto le stesse spese ammissibili.

Presentazione domande di agevolazione
L’iter di presentazione telematica delle domande di agevolazione è articolato nelle seguenti fasi:
- verifica preliminare del possesso dei requisiti di accesso alla procedura informatica, a partire dalle ore 10.00 del 31 ottobre 2019;
- compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2019 e fino alle ore 17.00 del 26 novembre 2019;
- invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 3 dicembre 2019.
La domanda dovrà essere presentata utilizzando l’apposita procedura informatica accessibile dal sito web del MISE.

Assegnazione dei contributi
Le domande di agevolazione sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico di presentazione.

Per consultare la pagina dedicata del sito del MISE, clicca qui.